Via Francigena, ok all’estensione fino alla Puglia

Non solo Canterbury-Roma, via libera all’estensione della Via Francigena fino alla Puglia. E’ l’esito della votazione che si è tenuta questo pomeriggio a Bari, in Fiera del Levante, nel corso dell’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). I rappresentati dei quattro Paesi attraversati dall’itinerario europeo – Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia – hanno votato “sì” all’unanimità all’estensione della certificazione di “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” della Via Francigena da Roma alla Santa Maria di Leuca (verso Gerusalemme). Il dossier aveva già ricevuto l’approvazione preliminare dal Governing Board dell’Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa nel marzo 2016. All’incontro barese ha preso parte anche il sindaco di Canterbury, Robert Thomas, città di partenza della Francigena. “Penso che l’amore per l’arte e la cultura che ci unisce – ha detto il sindaco inglese – sia un ottimo modo per celebrare la Via Francigena e questa Assemblea Generale che si tiene a Bari è un ottimo momento di condivisione”.
Il prolungamento verso la Puglia era un obiettivo considerato strategico da autorità e comunità del Sud Italia, territori che possono così ridiventare baricentrici nella rete di itinerari e di relazioni nell’area mediterranea. E’ stato possibile grazie al lavoro congiunto di AEVF e delle Regioni italiane attraversate (Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Puglia).

“La Via Francigena riuscirà ora – ha detto l’assessore regionale pugliese alla Cultura, Loredana Capone – a percorrere questa Italia unita, congiunta con l’Europa fino a Santa Maria di Leuca. Su questo obiettivo le regioni del Sud hanno lavorato, anche a prescindere dalle risorse esterne. Hanno lavorato perché credono fortemente che destagionalizzare, internazionalizzare e diversificare siano argomenti fondamentali per il turismo, anzi siano le direttrici entro le quali il turismo si deve muovere e dentro ci sono anche tanti ideali, non è soltanto un fatto concreto di economia, c’è l’ideale di vivere la natura, vivere il contatto con l’ambiente, con tutta la sua bellezza, ma anche con il contributo di conoscenza che viene dall’esperienza, non solo dal racconto”.

“Un grande risultato quello di oggi – ha aggiunto Aldo Patruno, direttore del Dipartimento del Turismo e della Cultura della Regione Puglia – ottenuto perché abbiamo fatto sistema e quando il Sud fa sistema non ce n’è per nessuno”. Il direttore Patruno ha poi ricordato al Governo che le regioni dell’Appia e della Francigena aspettano finanziamenti già stanziati da tempo. “I soldi li stiamo aspettando da qualche anno, dal ministero dei Beni culturali. Ci sono state due delibere Cipe del ministro Franceschini da 20 milioni, una per la Via Appia e l’altra per la Via Francigena. Le Regioni hanno fatto la loro parte, hanno raggiunto gli accordi, hanno preparato le schede progetto. Ora è cambiato il Governo e Franceschini è tornato al suo posto e ci aspettiamo che in qualche settimana le risorse che spettano a tutte le Regioni coinvolte arrivino in tempo rapidissimi”.