Ulivieri a Bari: “Il percorso dei biancorossi non era scontato ma facile da prevedere”


“Quello del calcio è un mondo che si riunisce la domenica attorno ad una partita, un mondo che tante volte la sinistra ha disconosciuto, non se n’è occupata. Io credo che di un fenomeno di così vasta portata la sinistra debba iniziare ad occuparsi”. Lo ha detto a Bari il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri, a margine dell’incontro sulle “tribù del calcio” organizzato dalla “Casa del Popolo – Bottega di umanesimo socialista”.

Nella chiacchierata con BariOne inevitabili le domande sul Bari. Per il decano degli allenatori italiani, oggi 78enne, “il Bari ha fatto fino ad ora un percorso che era facile prevedere, non era scontato però era facile da prevedere. L’anno prossimo ripartirà da un campionato professionistico come merita. Basta pensare agli spettatori che ci sono quest’anno. Vuol dire che questa città ama il calcio e ama la sua squadra”.

Non tutti ricordano che Ulivieri, nella sua lunga carriera in panchina, ha allenato anche l’attuale tecnico del Bari, Giovanni Cornacchini: “Nel Bologna (stagione 1995-1996, 1° in serie B -ndr). Poi i corsi allenatore li ha fatti con me. Era un attaccante con il fiuto del gol. Fece bene con noi, poi andò a Vicenza dove fece altrettanto bene. Lo ritrovai in serie A e con un suo gran gol mi fece uscire dalla semifinale di Coppa Italia. E’ un ragazzo al quale voglio bene e al quale auguro tante fortune“.

Dopo alcuni aneddoti, come quella batosta subita per 1-5 in Vicenza-Bari nell’anno della promozione in A dei biancorossi capitanati da Emiliano Bigica e la vittoria con la Sampdoria sul Bari di Catuzzi, Ulivieri ha concluso l’intervista tornando all’attualità: “Un percorso netto per tornare in alto? Sì, è possibile perché ci saranno investimenti. Dietro c’è una società che di sicuro ha visto l’affare. Affare perché Bari è un affare se si pensa ai 12mila spettatori in D. C’è da immaginare quello che potrà succedere in un campionato di Serie C. E poi speriamo per la città che la squadra torni ai livelli che spettano al Bari, ovvero la Serie A“.

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