Treni: 2,1 miliardi per la linea Napoli-Bari

Due miliardi e cento milioni di euro per il completamento della Napoli-Bari. Sono le risorse destinate alla tratta ferroviaria che collega il capoluogo campano a quello pugliese dall’aggiornamento del contratto di programma Investimenti Rfi-Mit 2017-21. L’ok è arrivato oggi durante la riunione del Cipe.
Un passaggio molto importante che complessivamente prevede la contrattualizzazione di circa 15,4 miliardi di euro in più.

Risorse che vengono impegnate, in particolar modo, per il recupero del gap infrastrutturale del Sud (a cui è destinato circa il 51% delle nuove risorse), per accelerare di 15 anni l’installazione di tecnologie ERTMS (European Rail Traffic Management System) su tutta la rete, così da rendere il sistema ferroviario italiano al passo con i tempi in termini di sicurezza, prestazioni ed efficienza, grazie a un investimento di 1,7 miliardi di euro finalizzato all’ammodernamento tecnologico di linee e di impianti ferroviari.

Dei 15,4 miliardi di euro complessivi in più previsti dall’aggiornamento, 2,5 miliardi vengono poi destinati all’aumento della sicurezza, con l’avvio, tra l’altro, di un importantissimo programma dedicato alla conservazione e all’efficientamento di oltre 19mila opere tra ponti, viadotti e sottovia. Il resto delle risorse verranno impiegate, in particolar modo, per valorizzare le ferrovie turistiche, interventi a supporto delle linee regionali, i principali nodi urbani, le nuove line di Alta capacità e i collegamenti di ultimo miglio per porti, aeroporti e terminali.

Molte le opere a cui viene dato nuovo impulso e fondi nell’aggiornamento del contratto di programma, ritenute prioritarie e subito cantierabili. Si punta molto sugli investimenti volti a garantire una connettività “a rete” su tutte le principali direttrici con l’obiettivo di aumentare progressivamente il numero di capoluoghi collegati tra loro in meno di 4 ore e mezzo.

In questo senso l’aggiornamento del contratto di programma destina nuove risorse, come detto, al completamento della Napoli-Bari (2,1 miliardi) e del nuovo collegamento Palermo–Catania (2,985 miliardi di euro). Si completano le coperture del Terzo Valico dei Giovi sul Corridoio Reno-Alpi e del nodo di Genova (818 milioni) e proseguono le fasi per il completamento della velocizzazione Roma-Pescara (211 milioni), per il potenziamento della linea Gallarate-Rho (500 milioni) e per il quadruplicamento della Pavia-Milano Rogoredo (250 milioni).

Nell’ambito dei 1.045 milioni di euro destinati alla valorizzazione delle reti regionali si dà forte impulso, tra gli altri, sia a interventi di elettrificazione della linea Barletta-Canosa, dell’anello bellunese e della linea Roccaravindola-Isernia-Campobasso sia ad interventi di potenziamento della linea Ponte S.Pietro-Bergamo-Montello, della linea Arechi-Pontecagnano Aeroporto, della linea Maerne-Castelfranco Veneto, della linea Empoli-Siena e della linea Caltagirone-Gela.
Nuove risorse per 1,5 miliardi di euro vengono destinate allo sviluppo delle aree metropolitane. Uno degli interventi più rilevanti riguarda l’area metropolitana di Roma con l’avvio a realizzazione del raddoppio Cesano-Bracciano, sulla tratta Roma-Viterbo. Ma tanti sono anche gli interventi previsti di upgrading infrastrutturale e tecnologico dei nodi ferroviari delle principali città italiane.

Per lo sviluppo dell’integrazione modale sono poi destinate nuove risorse per 242,12 milioni di euro, per avviare la fase realizzativa del nuovo collegamento della ferrovia con l’aeroporto di Brindisi e per l’ulteriore potenziamento dei collegamenti ai porti di Trieste, Ravenna, Brindisi e Livorno.

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