Torre Quetta, divieto di balneazione revocato. Decaro replica ad AQP: “Ci metta la faccia sui disservizi”

Si può tornare a fare il bagno a Torre Quetta e nel tratto di lungomare a sud di Bari. Revocata questa mattina la seconda l’ordinanza in pochi giorni, emanata dal Comune, che si era resa necessaria mercoledì scorso a causa dello sversamento in mare di liquami, effettuato da Acquedotto Pugliese e dovuto ad alcuni lavori per la messa in sicurezza dell’impianto di sollevamento di Torre del Diavolo andato in tilt il 5 luglio scorso.

Le nuove analisi dell’Arpa oggi hanno dato esito positivo.

Il mare non è più inquinato dunque, ma la vicenda ha lasciato “scorie” nel rapporto tra il Comune di Bari e l’Acquedotto Pugliese. Dopo il comunicato stampa e il post Facebook di mercoledì in cui il sindaco Antonio Decaro incalzava l’Acquedotto al fine di “impedire ulteriori sversamenti”, proprio di oggi è un’intervista al presidente dell’AQP, Simeone Di Cagno Abbrescia, comparsa sul Corriere del Mezzogiorno (foto a sinistra), in cui l’ex sindaco attacca l’attuale: “Decaro sapeva dei lavori in corso” si legge nel titolo. Ed ancora: “Intervento necessario, per fare il sindaco ci vogliono nervi distesi”.

“Una intervista polemica in cui Di Cagno Abbrescia cerca di spiegarmi come dovrei fare il sindaco”. Non si è fatta attendere questa mattina, a margine di un altro evento, la replica di Decaro: “Non è vero quello che dice l’AQP – ha sottolineato – che era un intervento programmato”. Ed ancora: “E’ arrivato il momento per l’Acquedotto di mettere la faccia sui disservizi. Quello è un impianto che si è rotto quattro volte da quando io faccio il sindaco”.

Nel video l’intervista completa al sindaco di Bari.

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