Nave arenata a Bari: iniziate le operazioni per la rimozione del carburante

Sono iniziate alle 8 questa mattina le operazioni per la rimozione del carburante dalla nave Efe Murat, arenata il 23 febbraio scorso a Bari a pochi metri dalla spiaggia pubblica Pane e Pomodoro.
Come previsto dal piano approntato dalla società olandese ingaggiata dall’armatore turco e approvato dalla Capitaneria di Porto, una bettolina si è avvicinata al mercantile e gli uomini a bordo provvederanno a far transitare il gasolio dalla nave al mezzo tecnico. Si procederà a insufflare acqua nelle cisterne per estrarre il carburante, circa 30 tonnellate. Dovrebbero essere necessari 4 giorni.

In contemporanea, nella zona sono arrivato i due rimorchiatori partiti dalla Grecia e dalla Sicilia che serviranno a trainare successivamente (dopo la presentazione di un altro piano specifico) la nave. L’altro rimorchiatore rimasto a sua volta incagliato durante il primo tentativo di soccorso, il 23 febbraio scorso, è ancora bloccato.

Le operazioni si svolgono sotto lo sguardo vigile degli uomini della Capitaneria di Porto, giunti sul posto con una motovedetta.

In giornata i sommozzatori dovrebbero procedere alla verifica dettagliata delle tre falle sullo scafo.

Intanto ieri la Procura di Bari ha firmato la richiesta di interrogatorio nella forma dell’incidente probatorio per Kucukyildiz Oral, il comandante della nave turca, già ripartito da Bari insieme con il resto dell’equipaggio. E’ ora formalmente indagato per i reati di naufragio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione.

In tarda mattinata sopralluogo a “Pane e Pomodoro” dell’ammiraglio Giuseppe Meli e del sindaco di Bari Antonio Decaro.

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