Nave arenata a Bari: da martedì si scaverà il fondale


Dopo la prima fase della messa in sicurezza dal rischio inquinamento, ci si avvia alla seconda, intermedia e non ancora risolutiva. Parliamo della nave arenata a Bari il 23 febbraio scorso. Oggi in Capitaneria di Porto, in una conferenza di servizi, è stato approvato il piano allestito dalla società olandese incaricata dall’armatore turco per preparare il mercantile alla rimozione. I dettagli, al termine della riunione, sono stati illustrati dal Caporeparto operativo della Capitaneria di Bari, comandante Antonio Catino, dal Direttore Generale del Comune di Bari Davide Pellegrino e dal dirigente dell’Arpa Puglia, Nicola Ungaro. L’intervista integrale nel video.

Sinteticamente, martedì (o mercoledì, in base alle condizioni meteo) si inizierà questa seconda fase, della durata indicativa di 4 giorni, in cui saranno movimentati circa 300 metri cubi di sedimenti che bloccano il mercantile turco. Più semplicemente, una pala meccanica, su un moto pontone, scaverà nel mare per spostare (non rimuovere) sabbia e pietre nella zona della poppa della nave con l’obiettivo di rimetterla in linea di galleggiamento e creare un canale per poi farla trainare dai rimorchiatori dal lato di poppa. Eventuali scogli saranno rimossi. Successivamente il mercantile verrà sarà ormeggiato in porto o in una rada. Preliminarmente sarà effettuato uno spostamento di liquidi a bordo per “alleggerire” la poppa.

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