Mezzi dei Vigili del Fuoco aggiuntivi per il controllo delle spiagge

Tornati in acqua stamattina i mezzi dei Vigili del Fuoco finanziati dalla Regione Puglia per pattugliare le coste del Gargano, del tratto da Polignano a Brindisi e delle Serre Salentine da Porto Cesareo a Otranto.
“Da ieri riproponiamo, moltiplicandolo per tre, un servizio che rafforza la vigilanza e il soccorso acquatico sulle spiagge libere e gli antistanti tratti di mare delle zone costiere più affollate di turisti”, dice l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, che ha indirizzato il trasferimento di 114mila euro dalla Sezione Demanio e Patrimonio alla Sezione Protezione Civile per la realizzazione di un’attività che servirà alla prevenzione degli incendi e al soccorso di bagnanti e natanti.

È un servizio partito nell’estate del 2016 e ripetuto l’estate dell’anno dopo con un progetto pilota attuato con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia nei Comuni di Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Ischitella e Isole Tremiti.
Quest’anno, oltre al Comune di Vieste che ha formalizzato la richiesta con una delibera di Giunta, la domanda si è allargata ad altri Comuni costieri per la costituzione di un presidio integrativo, da parte del personale dei Vigili del Fuoco, con il compito di garantire il potenziamento delle attività di difesa costiera per un mese, fino al 20 agosto, nel periodo di massima pressione sia sui litorali che lungo i territori costieri retrostanti, spesso caratterizzati dalla presenza di aree naturalistiche di pregio soggette a incendi boschivi.

Il rafforzamento del presidio costiero da parte dei Vigili del Fuoco si affianca al Numero Verde contro i reati del mare e i reati ambientali sul demanio marittimo 800894500 che, anche quest’anno, consente di segnalare i reati ambientali. È affidato a un’associazione, che si chiama “Guardie per l’Ambiente”, i cui volontari si rapportano sette giorni su sette, dalle 9:30 alle 18:30, ai cittadini che possono denunciare anche solo con una fotografia fatta con lo smartphone, e alle diverse forze di polizia che hanno il compito di verificare le violazioni e irrogare eventuali sanzioni.

“Un controllo civico allargato sul patrimonio comune che moltiplica le forze in campo per una battaglia a difesa del mare pugliese da vincere anzitutto sul piano culturale – conclude l’assessore Piemontese –, non a caso abbiamo anche promosso e finanziato la realizzazione della brochure informativa “Mare Sicuro 2019” che distribuiamo con la collaborazione delle Capitanerie di Porto”.

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