La “strada creativa” tra la Puglia e Mosca rafforzata dal Festival dell’Arte italiana in Russia

Il IX Festival dell’Arte Italiana “Suggestioni di Puglia” a Mosca e le intese raggiunte attraverso il Cesvir confermano la “strada creativa” tra la Puglia e la Russia.

“La firma tra il teatro Gelikon Opera di Mosca e il Cesvir – dice il direttore generale del Centro Economia e Sviluppo Italo-Russo, Rocky Malatesta è una grandissima occasione ed è il risultato di un percorso decennale di scambi culturali tra la Puglia e la Russia nel solco della diplomazia culturale. Soprattutto è un risultato importante perché apre nuove strade che renderanno questo nostro cammino di relazioni bilaterali ancora più solido”.

L’accordo – firmato davanti alle autorità del governo della Città di Mosca, dell’Ambasciata e del Consolato Generale italiani e dell’Istituto di cultura italiana a Mosca, Camera di Commercio Italo-Russa ed Enit – permetterà di realizzare nuove iniziative con una delle strutture artistiche più dinamiche della capitale russa anche in ambiti internazionali.

“Abbiamo sognato questo accordo di collaborazione e per noi è molto simbolico – dice Tatiana Shumova, presidente del Centro dei festival cinematografici e dei programmi internazionali di Mosca, partner del Cesvir nell’organizzazione del Festival che quest’anno per la prima volta ha ottenuto il sostegno della Città di Mosca – perché consolida una strada creativa nell’ambito dei rapporti bilaterali”.

Il Cesvir può fregiarsi di altri tre importanti risultati.

Ha implementato la collaborazione con uno dei templi della formazione musicale mondiale: l’Istituto Musicale Chajkovskij di Mosca con una masterclass di pianoforte del maestro Nicola Ventrella del Conservatorio di Bari ‘Piccinni’ e le esibizioni di due suoi talentuosi solisti: Roberto Imperatrice (pianoforte) e Niccolò Fino (percussioni).

“E’ un onore ed un onere essere qui. La Russia – spiega il maestro Nicola Ventrella più di tutte le nazioni al mondo ha importato la conoscenza musicale italiana al punto che si può dire che il pianismo moderno russo nasce con il compositore e pianista Ferruccio Busoni che ha insegnato a Mosca e San Pietroburgo”.

E’ stato inoltre concordato che nei prossimi mesi si realizzerà uno scambio di docenti e studenti tra l’Accademia di Belle Arti di Bari e l’Università Statale della Cinematografia Gerasimov (VGIK) di Mosca.

“Siamo riusciti a lavorare per una importante convenzione che formalizzeremo a maggio – dice il direttore dell’Accademia barese Giancarlo Chielli, che come il docente Emanuele D’Angelo ha tenuto una masterclass nell’istituto moscovita – attraverso cui i nostri studenti di scenografia potranno venire a fare apprendistato in questo importantissimo istituto universitario, così come i loro allievi russi potranno fare la medesima esperienza da noi in Puglia”.

L’Orchestra Popolare della Taranta, ed è questo il terzo risultato della rassegna, si è esibita per la prima volta in Russia in tre concerti che hanno portato le note della pizzica nei teatri di Mosca e Dmitrov, ma soprattutto nella sontuosa Cattedrale moscovita di Cristo Salvatore, dove l’arciprete e vice rettore Mikhail Razyantsev ha ricordato i valori della spiritualità della musica nel luogo in cui due anni fa vennero esposte le reliquie di San Nicola temporaneamente traslate da Bari, venerate da tre milioni di persone nelle città di Mosca e San Pietroburgo. Un ritmo che ha travolto anche la Piazza Rossa, dove l’Orchestra ha deciso di improvvisare un piccolo concerto coinvolgendo nelle danze moscoviti e turisti.

Ad esibirsi, tra gli applausi e l’entusiasmo di un pubblico che ha fatto registrare il tutto esaurito da settimane, Antonio Amato (voce e tamburello), Giuseppe Astore (violino), Leonardo Cordella (organetto), Peppo Grassi (mandola e mandolino) Carlo De Pascali (tamburello) e i ballerini di pizzica Lucia Scarabino e Stefano Campagna.

Il prossimo appuntamento di questa “strada creativa” tra la Puglia e Mosca si svolgerà a Bari, dal 16 al 21 maggio, quando il Cesvir organizzerà la XIII edizione del Festival dell’Arte Russa.

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