Il Bari di Mignani sarà costruito attorno ad Antenucci

Mirco Antenucci è il giocatore più rappresentativo del Bari, è un giocatore su cui puntiamo tanto, sarà il nostro bomber e costruiremo la squadra intorno a lui. Valerio Di Cesare è il capitano, parlerò con lui perché è in scadenza di contratto, ma vorrei che facesse parte di questo gruppo”.

Il Bari ripartirà dunque da Antenucci. È sicuramente questa la notizia più significativa emersa dalla conferenza stampa (sintesi nel video) di presentazione del nuovo allenatore biancorosso Michele Mignani, ufficializzato e presentato in mattinata dalla SSC Bari.
In realtà la dichiarazione, abbastanza perentoria, non è arrivata dal tecnico genovese, ma dal direttore sportivo Ciro Polito, incalzato sui temi del mercato.

Il nuovo allenatore, accompagnato oltre che dal ds anche dal presidente Luigi De Laurentiis nella prima conferenza in presenza, è stato molto prudente. “Non mi piace fare promesse – ha detto Mignani, 49 anni, ex di Olbia, Siena e Modena – ma credo che ci siano tutti i presupposti per cercare di raggiungere un obiettivo importante. È un grande onore ed un grande orgoglio essere stato scelto dalla società. Quando mi hanno contattato mi hanno trasmesso grande entusiasmo e non è stato difficile trovare un accordo. Sono un uomo di poco parole perché credo che siano i fatti a dover parlare. È un’occasione molto importante per me. La società e il direttore Polito hanno avuto coraggio a prendermi perché io sono un allenatore che non ha un nome o un curriculum importante, ma credo che qualcosa ho fatto. D’altronde se il direttore mi ha chiamato o è un pazzo o ha visto qualcosa in me. Chi vuol fare il mio mestiere non deve aver paura di nulla”.

Mignani ha poi descritto così il suo modo di interpretare il calcio: “Bisogna avere una grande organizzazione nella fase di non possesso e poi bisogna essere veloci e svelti nel mettere in pratica le intuizioni per andare a far male agli avversari. I giocatori devono essere messi in condizione di sapere sempre quello che devono fare. Ci sarà una grande mentalità vincente ma è pur vero che certe partite se non puoi vincerle devi essere bravo a non perderle. L’idea di base è quella di lavorare con una difesa a 4, un centrocampo a 3 e poi 3 attaccanti che tolgano punti di riferimento agli avversari e sfruttino gli spazi. Sì, mi piace giocare col trequartista ma non è un dogma.
Non sono uno che inventa calcio, vorrei essere considerato un allenatore concreto.
Il mercato? È presto per parlarne”.

L’accordo sottoscritto dal tecnico ligure è di un anno, fino a giugno 2022, con prolungamento automatico in caso di promozione. Intanto la SSC Bari ha comunicato di aver raggiunto l’accordo con mister Gaetano Auteri per la risoluzione consensuale del contratto.

Sulla sede del prossimo ritiro precampionato ancora attesa. Ad una specifica domanda in conferenza stampa, il presidente De Laurentiis ha risposto così: “Stiamo valutando un paio di ipotesi, appena possibile comunicheremo la decisione presa”.