Il Bari a Locri spazza via la “foschia”

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Bari, dopo due sconfitte consecutive in trasferta, è tornato a far punti lontano dal San Nicola. Lo ha fatto nel migliore dei modi, battendo a domicilio il Locri per 3-0. Una vittoria convincente che, anche grazie al pareggio della Turris, ha riportato a +11 il vantaggio sulla diretta inseguitrice. Ma i tre punti di oggi hanno un’importanza che va oltre il fatto numerico. Servono a spazzare via un po’ di foschia che si era addensata nel cielo biancorosso. Sembra ormai evidente che la flessione accusata tra la fine del 2018 e i primi tempi di quest’anno sia stato un combinato disposto di due fattori fondamentali: un calo fisiologico legato a una scarna preparazione estiva, a causa delle note vicende, e una altrettanto “umana” flessione psicologica dovuta al sempre ampio divario in classifica con la principale inseguitrice.

Locri-Bari nello specifico porta a qualche altra riflessione. Una riguarda il modulo. In Calabria abbiamo avuto la certezza che il 4-2-3-1 è un’ottima soluzione per il Bari solo con Ciccio Brienza in campo. Per stessa ammissione di mister Cornacchini, Brienza ha una capacità di giocare tra le linee unica nella rosa biancorossa. E così il 4-2-3-1 è ben presto diventato un più efficace 4-3-3. Con tutta la stima possibile per il capitano, non può che essere una buona notizia il fatto che il Bari non sia Brienza-dipendente. Bene quando c’è, speriamo rientri presto, ma ci sono altre soluzioni.

La partita di oggi porta ad un’altra considerazione ormai evidente: nonostante la difesa d’ufficio di Cornacchini, ancora una volta Demiro Pozzebon ha offerto una prestazione molto volitiva e di sacrificio ma poco incisiva. Al contrario di Simone Simeri che, specialmente quando entra a partita in corso, si sta rivelando sempre più efficace. Il gol di oggi è da dieci e lode.

Una nota di merito anche al difensore-bomber Valerio Di Cesare, a quota 6 in classifica marcatori. Super.

Roberto Floriano è più di una certezza.

Infine un in bocca al lupo allo sfortunato tifoso biancorosso, caduto dagli spalti durante l’esultanza per il gol proprio di Di Cesare. Frattura di una vertebra cervicale, ma sembrerebbe che l’infortunio sia meno grave rispetto a quanto temuto inizialmente.

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