Emiliano: realizzato l’84% del programma di governo regionale

Realizzate l’84% delle 125 azioni, con i punti qualificanti: Red, rilancio sanità, tutela ambiente, copertura totale borse di studio, partecipazione, investimenti in imprese innovative e infrastrutture, più occupazione, agricoltura di precisione, cultura e promozione turistica.

Nel 16% di azioni da realizzare: legge elettorale, legge contro l’omofobia, legge sulla bellezza.

Il programma di governo della Regione Puglia, scritto dal basso da tremila cittadini delle sei province e declinato poi per azioni, viene da oggi sottoposto a verifica per registrare lo stato di attuazione: si realizza con questo evento una operazione di trasparenza che consente ai cittadini di seguire passo dopo passo la corrispondenza tra ciò che era stato detto e ciò che è stato effettivamente fatto a livello amministrativo e istituzionale.

Da oggi è consultabile all’indirizzo manoamano.regione.puglia.it l’elenco degli interventi divisi per otto aree tematiche, con relativa descrizione, risultati, timeline, beneficiari, impatto sul territorio.

L’84 per cento del programma è stato realizzato: le azioni sono definite “attivate” quando sono completate o già attive sul territorio. Il 16 per cento delle azioni “non attivate” sono quelle non ancora validate o il cui iter è iniziato ma non ultimato. L’analisi è realizzata con il supporto dell’Ufficio statistico e del Controllo di gestione della Regione.

La Puglia, grazie alla Legge regionale sulla Partecipazione, realizza così un metodo di coinvolgimento permanente dei cittadini, basato sull’informazione, la trasparenza, la consultazione, l’ascolto.

MANO A MANO È ON LINE
Tutte le strutture regionali, incluse agenzie e società partecipate, hanno fatto un grande sforzo di rendicontazione delle attività messe in campo. Ogni punto del programma è stato abbinato ad azioni amministrative: sono oltre 200 le schede di attività che verranno aggiornate fino alla conclusione della legislatura per rendere conto di quello che si sta realizzando.

PUNTI QUALIFICANTI REALIZZATI

Le azioni sono moltissime in tutti gli ambiti, si segnalano di seguito alcuni punti di particolare rilievo.

RED, REDDITO DI DIGNITÀ
La Regione Puglia è stata la prima istituzione in Italia ad introdurre una misura universale di contrasto alla povertà. Il nostro modello – anche dal punto di vista delle tecnologie sperimentate – è stato mutuato a livello nazionale.
Abbiamo appena approvato il ReD 3.0 che adegua il nostro strumento al nuovo strumento nazionale.
• 40 milioni di euro stanziati per il triennio 2016-2018 (tra Fondo Sociale Europeo e fondi del Bilancio autonomo della Regione).
• 26 milioni di euro liquidati a INPS
• 24,8 milioni di euro pagati ai cittadini aventi diritto (a giugno 2018).
• 63mila domande (SIA-ReD e ReD) presentate per il 2016-2018 con circa 32.000 beneficiari.

TUTELA DELL’AMBIENTE
La Regione Puglia è in prima linea, nel rispetto del programma, a difendere il suo territorio e il suo mare. Tra le iniziative intraprese ne ricordiamo alcune tra le più significative: le azioni per lo spostamento dell’approdo del gasdotto Tap, la proposta di decarbonizzazione delle industrie (con particolare attenzione ai casi Ilva di Taranto e Enel di Brindisi), il referendum costituzionale contro le trivellazioni nel mare, ridefinizione della governance del ciclo dei rifiuti; aumento raccolta differenziata (+20% nell’ultimo triennio, portando il dato regionale di raccolta al 52%) e riciclo; investimenti per la depurazione delle acque (810 milioni di euro per le risorse idriche) e il loro riutilizzo in agricoltura, le politiche per rendere la Puglia plastic free.

DALLA PUGLIA IL 10,3% DELL’ENERGIA PULITA PRODOTTA IN ITALIA
Sono 10675,4 Gw/h di energia pulita prodotta in Puglia con fotovoltaico, bioenergia ed eolico

RIORDINO SANITÀ
La sanità pugliese è stata profondamente riformata. Si partiva da una situazione critica fotografata dagli indicatori nazionali, a cominciare dalla classifica dei livelli essenziali di assistenza (Lea) che fino al 2015 vedeva la Puglia fanalino di coda in Italia. Non è più così. Per generare un profondo rilancio di un settore così complesso è necessario seminare bene, non agire secondo logiche di consenso di breve periodo, ma concentrarsi sulla buona programmazione che poi produce nel tempo risultati reali e duraturi. In soli quattro anni c’è stata una scalata della classifica dei Lea risalendo dalla penultima posizione alla parte alta.

Il monitoraggio della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa conferma che la Puglia è una regione in forte miglioramento con ben il 57,4% degli indicatori in crescita. Paragonata poi alle altre Regioni italiane osservate dal Sant’Anna, la Puglia risulta avere il trend di miglioramento più elevato: siamo quindi sulla strada giusta. Tradotto nella realtà significa: più appropriatezza nei ricoveri; ottima performance nell’assistenza materno-infantile; eccellenze in campo oncologico, equilibrio finanziario, assistenza pediatrica.

Grande attenzione alla salute dei bambini: L’oncoematologia pediatrica a Taranto era un preciso impegno preso con i genitori e sempre a Taranto è stato dedicato un intero ospedale a polo oncologico. In via di costituzione è il Polo pediatrico regionale, a Bari, che punta all’eccellenza assistenziale, per il quale tutti gli studi di fattibilità risultano completati e si è in attesa dell’autorizzazione ministeriale.

Come promesso, è stata tenuta fuori la politica dalla sanità: il piano di riordino ha seguito criteri obiettivi e non logiche di campanile, nessuna struttura è stata chiusa ma si stanno rafforzando i grandi ospedali insieme alla rete di emergenza-urgenza (di recente consacrata tra le migliori in Italia in ambito cardiologico) e si sta creando una rete capillare e moderna di presidi territoriali di assistenza e presidi per il post acuzie.
Con Hospitality stiamo rendendo le strutture più accoglienti, dove sia più facile orientarsi e trovare le informazioni e i servizi che servono.
Il portale Puglia Salute è stato di recente premiato come best practice italiana: 1milione di accessi unici, 53mila fascicoli sanitari digitali attivati, 21mila prenotazioni effettuate on line.

LA SANITÀ PUGLIESE MIGLIORA ATTRAVERSO LE RETI
La creazione delle attesissime reti cliniche è un punto qualificante realizzato. Ne citiamo alcune: la Rete Oncologica Pugliese (ROP), nell’ambito della quale è stata istituito il Network delle Breast Unit; la Rete Parkinson, la Rete Trasfusionale, pianificazione del trattamento della talassemia e delle emoglobinopatie congenite, avviata la Rete della Medicina Fetale con migliaia di test sulla preclampsia, la rete nefrologico-dialitica-trapiantologica, le reti per le patologie acute tempo-dipendenti, come l’infarto del miocardio, i traumi, gli ictus. Bisogna ultimare la Rete dei centri per l’autismo.

SBLOCCATE ASSUNZIONI E STABILIZZAZIONI
Previste e autorizzate nuove assunzioni per 5.115 unità (grazie al Piano di riordino e al contenimento della spesa farmaceutica) tra medici, ausiliari e oltre 2000 infermieri assunti attraverso concorso unico regionale.
In via di svolgimento il primo concorso unico regionale per l’assunzione di 3000 operatori socio-sanitari.
Tutte le Asl stanno bandendo concorsi per nuovi primari.
Stabilizzate 1.382 unità di personale in possesso dei requisiti di cui all’art. 20, comma 1, del D.Lgs. 75/2017 per la copertura di posti a tempo indeterminato, che si completeranno entro il 2020.

COPERTURA TOTALE DELLE BORSE DI STUDIO
Tutti gli studenti aventi diritto hanno percepito la borsa di studio: 82,213 milioni di euro investiti in formazione universitaria, 58.480 borse di studio stanziate per studenti meritevoli in quattro anni, finanziate summer school e corsi di laurea innovativi.

IMPRESA, LAVORO, INVESTIMENTI
Sosteniamo i giovani che vogliono fare impresa con PIN e NIDI promuovendo idee che danno una prospettiva di innovazione a vecchi problemi, e sostenendo le imprese esistenti.
PIN: 13 milioni di euro di fondi disponibili
304 Imprese giovanili attivate
101 Iniziative internazionali realizzate
3940 Aziende pugliesi coinvolte
295 Imprese beneficiarie del voucher Fiera.
Un complesso di interventi che ha consentito alla Puglia di registrare un incremento di dati di export nel primo trimestre 2019 del +9,7% quarta regione di Italia.

Creata nuova occupazione per circa 20.000 nuove unità di personale grazie agli incentivi regionali alle imprese.
Con 1,5 miliardi di euro di incentivi regionali alle imprese sono stati generati quasi 4 miliardi di investimenti privati sul territorio.
66 milioni di euro: contributo agli investimenti in ricerca e sviluppo, con 490 imprese coinvolte, 214 ricercatori impegnati.

Stabilizzazione dipendenti regionali: 920 totali con risparmio sulla spesa del personale di 12,8 milioni di euro.
Avvocatura regionale: ereditata in una situazione debitoria nei confronti degli avvocati esterni: in soli tre anni più che dimezzato il debito delle precedenti amministrazioni di circa 22milioni, oggi ridotto a scarsi 10 milioni di euro. Inoltre è stata operata una profonda riorganizzazione attraverso il potenziamento e la valorizzazione degli avvocati interni che ha portato la Regione in soli tre anni a risparmiare circa il 74% delle somme spese nel 2015 per affidamento incarichi.

INFRASTRUTTURE
1,604 miliardi di euro stanziati sulle infrastrutture.
376 milioni di euro per la difesa del suolo e rischio sismico.
376,3 milioni di euro per edilizia scolastica, reti fluviali e opere pubbliche.
2 miliardi di euro per i trasporti
Realizzato uno sviluppo infrastrutturale rispettoso dell’ambiente.

Creazione della Puglia Rete aeroportuale (la prima italiana):
+ 27 rotte internazionali; +75% frequenze internazionali di linea
Numero annuo di passeggeri 2018 : 7,5 Milioni (+20% rispetto al 2015)
Numero annuo di passeggeri internazionali 2018: 2,8 Milioni (+87% rispetto al 2015)

INDUSTRIA TURISTICA E CULTURALE
La Regione Puglia investe in cultura e mette in sinergia tutte le sue forze, tra assessorati e agenzie regionali, per essere attrattiva e generare benefici sociali ed economici.
150 milioni di euro per 123 community library (il più imponente investimento di Europa nel settore)
529 progetti finanziati con il bando Cultura e Turismo
23 milioni di euro investiti in produzioni culturali, spettacoli dal vivo, residenze.
113 milioni di investimenti in attività culturali che hanno fatto segnare nel 2017 + 5,2% di lavoratori nel settore.

Investimenti in nuove e moderne infrastrutture turistiche, valorizzazione beni culturali.
4 milioni di arrivi nel 2018 (+18,4% rispetto al 2015)
15,1 milioni di presenze (+12,35 rispetto al 2015)
1 milione di arrivi e 3,5 milioni di presenze dall’estero (+ 42,8% e 32,8% sul 2015), il tasso di internazionalizzazione degli arrivi è passato dal 21,35% del 2015 al 25,6 % del 2018;
PIL Turistico 9% stimato del 2018 rispetto all’8,2% del 2015
Offerta ricettiva + 30% sul 2015 (numero strutture).

AGRICOLTURA
In tema di agricoltura l’impegno della Regione Puglia è stato incessante per affrontare nodi complessi.
La problematica più rilevante riguarda la gestione della Xylella fastidiosa: la Regione Puglia assume un ruolo nella gestione dell’emergenza solo dal gennaio 2016 (fine gestione commissariale) da quel momento mette in pratica misure di emergenza per rallentare l’avanzamento della batteriosi: realizza una massiccia azione di monitoraggio, con l’analisi di oltre 400mila piante e controllo di 2100 km quadrati di territorio. La Regione è impegnata nella ricostruzione del paesaggio nelle zone colpite e nel reperimento di risorse importanti da fondi comunitari, nazionali e regionali. Particolare attenzione alla tutela degli ulivi monumentali e al sostegno di agricoltori, frantoiani e vivaisti.

Una grande opportunità di investimento per la Puglia e l’Italia è rappresentata da Seeds&chips – The Global Food Innovation Summit che ha scelto la Puglia come “place to be”, luogo dove investire nell’agricoltura di precisione, l’agricoltura del futuro, nel bacino del Mediterraneo.
In quattro anni sostenute fortemente le aziende vitivinicole portando la Puglia sul podio del settore a livello nazionale, e all’interno del PSR sono stati stanziati oltre 500 milioni di euro per le attività eco-compatibili (agricoltura biologica e integrata).

PARTECIPAZIONE
Con la partecipazione riscriviamo la pianificazione strategica. Attraverso la legge regionale sulla Partecipazione la Regione ha avviato importanti processi di pianificazione strategica con il coinvolgimento diretto delle comunità, dei Comuni, dei territori pugliesi. Dal Piano strategico per Taranto, al Piano rifiuti, dal Piano strategico sul Turismo e la Cultura, al Piano sulle politiche regionali per la famiglia. Avviati anche i processi per la scrittura partecipata del nuovo Piano strategico regionale e del Bilancio sociale e di genere, che ci concluderanno a dicembre.

PUNTI QUALIFICANTI DA REALIZZARE NELL’ULTIMO ANNO

Tre pietre miliari del Programma restano ancora da realizzare in questa fine legislatura: la legge elettorale con l’introduzione della doppia preferenza di genere, (per la quale esiste una proposta di legge di iniziativa della consigliera Maurodinoia), la legge contro l’omotransfobia e la legge sulla bellezza. Queste ultime due, sono oggetto di specifici disegni di legge approvato dalla Giunta regionale e in attesa di essere discussi dal Consiglio regionale.

Con la doppia preferenza di genere la Puglia si adeguerebbe alla normativa nazionale del 2016, che – seppur a rilento – sta facendo crescere la presenza femminile nei consigli regionali. Una battaglia intrapresa da anni da numerosi movimenti in tutta Italia e che non riuscì a concretizzarsi nella precedente legislatura.

Il Disegno di legge Norme contro le discriminazioni e le violenze motivate dell’orientamento sessuale e dall’identità sessuale porta la firma del Presidente Emiliano e mira ad introdurre una serie di iniziative per contrastare il fenomeno del bullismo omotransfobico e le discriminazioni nel mondo del lavoro. Dopo l’approvazione della Giunta due anni fa, ha superato il vaglio delle commissioni consiliari competenti ed attende da oltre un anno di essere discussa in Aula.

Il disegno di legge sulla Bellezza che è stato sottoposto ad un percorso di partecipazione nelle diverse province pugliesi, mira alla valorizzazione e alla tutela del territorio e delle identità culturali, al riconoscimento della bellezza attraverso la memoria delle comunità, all’equilibrio fra l’opera dell’uomo e l’opera della natura e all’eliminazione dei detrattori di bellezza nel ‘Mosaico Pugliese’ (la diversità dei territori).

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