Conte inaugura la Fiera del Levante: “L’Italia gode di un prezioso capitale di fiducia”

Il presidente dei Consiglio, Giuseppe Conte, ha inaugurato questa mattina l’83esima Campionaria Generale Internazionale della Fiera del Levante di Bari. È stata anche l’occasione per fare il punto sul Paese e sul Mezzogiorno in particolare.

Oltre a Conte erano presenti Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Teresa Bellanova, ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, e Giuseppe Provenzano, ministro per il Sud e la coesione territoriale. All’inaugurazione hanno partecipato inoltre Michele Emiliano, presidente Regione Puglia, Antonio Decaro, sindaco di Bari, Alessandro Ambrosi, presidente Nuova Fiera del Levante, e Pasquale Casillo, presidente Ente Autonomo Fiera del Levante.

Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco Decaro che si è soffermato su temi quali accoglienza, solidarietà, integrazione. Ha sottolineato il modello di lavoro dei sindaci. “Spogliarsi di ideologia, di preconcetti, di slogan e andare in giro per le strade. Da molti anni Bari ha imparato a rialzare la testa, ha ritrovato orgoglio e identità e il suo destino lo sta scrivendo da sola. Siamo nella top ten dei luoghi da visitare in Europa secondo Lonely Planet, abbiamo riaperto due teatri e ne stiamo riaprendo un terzo. Abbiamo costruito due metropolitane, rinnovato il parco dei mezzi pubblici, abbiamo realizzato il più imponente investimento sulla riqualificazione degli spazi pubblici”.

Approfittando della presenza del premier inoltre Decaro ha ricordato la candidatura di Bari come sede dei lavori del G20 del 2021 e dell’importanza del ruolo delle donne non solo nella vita politica. “Nel nuovo Consiglio comunale ci sono ben dodici donne. E quattro sono le assessore. Un primato senza precedenti”. E infine ha affermato: “È faticoso scegliere la strada più complessa. È faticoso rispettare le regole. È faticoso assumersi le proprie responsabilità. È faticoso abbattere i muri. È faticoso avere fiducia in qualcuno diverso da te. È faticoso provare a migliorare insieme questo Paese. Ma noi, presidente Conte, noi che siamo nati e viviamo in questo pezzo di Sud, alla fatica siamo abituati. E a questa nuova fatica siamo pronti. Sarà una fatica bella ed entusiasmante perché ci farà soffrire ma, come diceva Pietro Mennea, ci farà sognare. E solo chi è capace di sognare può cambiare il mondo”.

Il presidente Emiliano invece si è soffermato sui temi scottanti della Xylella, sanità, TAP, decarbonizzazione, autonomia differenziata e Piano Strategico. “Scriveremo qui in Fiera assieme ai cittadini il nuovo piano strategico della Puglia. Quando avremo le linee embrionali del Piano, sarà mia cura chiedere un incontro tra la mia giunta e il governo, per armonizzare i nostri punti programmatici con quelli nazionali ed evitare così, per quanto possibile, i durissimi conflitti del passato tra Stato e Regione Puglia”. Riprendendo inoltre la principale tematica di questa edizione della Campionaria, ha continuato: “Bisogna subito eliminare l’utilizzo del carbone. La nostra proposta di una Road map verso la decarbonizzazione Ilva, trasmessa a tutti i governi, redatta con l’Organizzazione Mondiale della Sanità che sta realizzando una valutazione di impatto sanitario sulla fabbrica per nostro conto, ha determinato il Comitato delle Regioni della UE ad affidare proprio al Presidente della Puglia la redazione del Parere sulla strategia di contrasto ai cambiamenti climatici. Questo mix di tutela dell’ambiente, accoglienza, cultura e spesa efficiente dei fondi europei e nazionali ci consente proprio oggi di dire che la Puglia ha determinato, nel suo piccolo, una vera controtendenza economica rispetto al resto del Paese che non si spiega se non con l’impegno che tutti ci stiamo mettendo”.

Ha concluso la cerimonia inaugurale il premier Conte: “L’Italia resta un Paese di grande attrattività e di straordinaria eccellenza ma questo enorme potenziale può concretizzarsi soltanto se affrontiamo tutti i nodi e le difficoltà che frenano la crescita. Si tende spesso a sottolineare le criticità, i ritardi e le lacune del nostro sistema Paese rispetto ai partner europei e internazionali. Ma alcuni dati, che ci devono rendere orgogliosi, ci ricordano quanto sia elevato il potenziale del nostro sistema industriale. Siamo primi in Ue per numero di pmi manifatturiere: circa 387 mila, il doppio di Francia e Germania. La nostra vocazione all’export è tale da collocarci nella top 5 mondiale dei Paesi con un surplus commerciale manifatturiero superiore ai 100 mld di dollari. Per il secondo anno abbiamo il primato nell’Ue per le misure fiscali a favore di investimenti in business digitali. Tra i comparti più dinamici c’è il design. Durante la mia visita a Bruxelles ho avuto conferma che l’Italia si trova a un punto di svolta, una sfida cruciale. Gode oggi di un prezioso capitale di fiducia che, se sarà speso al meglio, produrrà effetti benefici nel breve, medio e lungo periodo”. E rispondendo poi al sindaco Decaro sulla candidatura di Bari come sede dei lavori del G20 del 2021, ha detto che si impegnerà per prenderla in considerazione con la massima attenzione.