Capolinea per il Bari ad Avellino: fuori dalla Coppa Italia

Foto Facebook SSC Bari

Proprio come tre mesi fa nella Poule Scudetto di Serie D: Avellino capolinea per il Bari. Biancorossi eliminati dalla Coppa Italia di Serie C dopo l’1-0 subito questo pomeriggio sul manto sintetico del Partenio-Lombardi. Ai pugliesi, dopo il successo di sette giorni fa contro la Paganese, bastava un pareggio, invece i padroni di casa sono riusciti a conquistare bottino pieno e passaggio del turno grazie ad un rigore trasformato da Di Paolantonio al 7’ della ripresa, concesso per un tocco col braccio in area di Perrotta.

I biancorossi hanno dominato per lunghi tratti sugli irpini (ancora incompleti e in ritardo di preparazione) con uno sperimentale 4-4-2 composto da Frattali in porta, Berra, Sabbione, Perrotta e Corsinelli in difesa, Kupisz, Scavone, Schiavone e Terrani a centrocampo e la coppia Simeri-Antenucci in attacco. Sottotono, rispetto all’esordio scoppiettante l’ex Spal, sostituito nella ripresa nella girandola di cambi.

Di Floriano e Neglia gli spunti migliori tra i subentrati ma non sono bastati a cambiare il trend della partita, con l’Avellino comprensibilmente arroccato in difesa e pronto a spegnere le iniziative biancorosse.

Decisamente meglio il Bari del primo tempo rispetto a quello della ripresa.

Ad onor del vero, un rigore ci poteva stare anche per i galletti, come ha sottolineato mister Cornacchini nel dopo gara.

“A fine partita abbiamo parlato con l’arbitro – ha detto il tecnico – perché sul loro rigore, che c’era, non ha avuto dubbi mentre a parti inverse non ha concesso un rigore per noi. Non è una giustificazione, ci è girato storto, meglio che sia successo in Coppa che in campionato. Non facciamo drammi, sapevo che c’erano cose che potevano crearci difficoltà specie a centrocampo dove Schiavone aveva giocato poco. Sapevo che avremmo potuto incontrare delle difficoltà, mi serviva fargli fare minuti, fare alcune prove, abbiamo fatto diversi test che mi hanno fatto capire come lavorare in futuro in serenità”.