Al via la ventunesima stagione dell’Arena 4 Palme

Da oltre vent’anni nel cuore degli appassionati baresi di cinema. È dal 1998 (anno della sua riapertura), infatti, che l’Arena 4 Palme è situata all’interno del Multicinema Galleria di Bari, e rappresenta il luogo in cui respirare tutto l’incanto del cinema estivo. Anche quest’anno, da giovedì 13 giugno sino alle prime settimane di settembre, nell’Arena 4 Palme, dotata di proiettore digitale 2K, il pubblico vivrà il miglior compromesso per gustarsi film sotto le stelle, vedere o rivedere opere sfuggite nell’ultima stagione invernale, per una programmazione decisamente improntata al cinema d’autore.

Si inizia giovedì 13 giugno con «La notte dei corti», l’ormai consueta e speciale serata a ingresso libero – unico spettacolo alle 21 – dedicata ai cortometraggi selezionati dalla Fice (Federazione Italiana Cinema d’Essai) tra i migliori dell’anno, con approcci diversificati ai generi e all’arte del narrare. Il primo è «Bismillah»,di Alessandro Grande, vincitore del David di Donatello 2018: protagonista è la piccola tunisina Samira, che a 10 anni vive illegalmente in Italia con il padre e il fratello diciassettenne. Una notte si troverà ad affrontare da sola un problema più grande di lei. «Frontiera», di Giacomo Sebastiani, vincitore del David di Donatello 2019, è il ritratto di due vite che cambieranno per sempre: quella di un adolescente al primo giorno di lavoro da necroforo e di un ragazzo alla prima missione da sommozzatore; insieme sono su un traghetto diretto a Lampedusa.

«Im Bären», di Lilian Sassanelli, racconta un giorno nella vita di una giovane ragazza italiana appena trasferitasi a Berlino: Antonia attraversa una serie di grotteschi casting nel tentativo di trovare casa e, allo stesso tempo, ritrovare se stessa. Il corto d’animazione «Mercurio», di Michele Bernardi, svela la vita di un ragazzo, legato alle sue passioni d’infanzia: grazie a queste riesce ad accettare le inevitabili regole della condizione umana. In tal modo sfugge all’alienazione fisica e mentale della dittatura fascista, per ottenere la libertà assoluta. «My Tyson» di Claudio Casale, descrive la storia di Alaoma Tyson, nato a Roma da genitori nigeriani: è il campione italiano di boxe nella categoria Youth 81kg. Patience, sua madre, è la sarta della comunità nigeriana di Tor Bella Monaca, e rievocando il passato, tesse il futuro di suo figlio, predestinato ad essere un combattente. «Per sempre» di Alessio Di Cosimo, ha in Lou Castel lo straordinario protagonista, interprete dell’ottantenne Luigi, un pittore che vive in solitudine. Una mattina di un giorno speciale, Luigi si prepara meticolosamente per un piccolo grande evento, che rappresenta la sua unica ragione di vita.

«Prenditi cura di me», di Mario Vitale, è incentrato su Alice, tormentata da un incubo ricorrente che ogni notte fa riaffiorare un trauma mai superato. Chiusa in se stessa, ha smesso di parlare e comunica con il mondo con serafiche frasi scritte su post-it colorati. Un giorno, in una piccola e fatiscente videoteca, incontra Marco, con cui condivide l’amore per il cinema degli anni ’80. Infine, «Si sospetta il movente passionale con l’aggravante dei futili motivi» di Cosimo Alemà, è una commedia grottesca, in cui quattro donne si preparano a trascorrere un weekend con lo stesso uomo. Si ritrovano nella stessa villa nella quale ognuna di esse ha avuto appuntamento, ma senza trovare lui. Tutte amanti di Lucio, che hanno ricevuto lo stesso messaggio due giorni prima. L’uomo è irreperibile e tra di loro serpeggia una domanda: perché ha voluto riunirle lì?

Da venerdì 14 giugno, poi, l’Arena 4 Palme darà il via alla sua programmazione filmica (spettacolo unico alle 21): 32 titoli, selezionati dal responsabile ed esercente Francesco Santalucia, sino a domenica 28 luglio, ai quali seguiranno i prossimi dei mesi di agosto e settembre (saranno comunicati a metà luglio). Primo film in programma è il giapponese «Un affare di famiglia» di Kore’eda Hirokazu, Palma d’Oro al Festival di Cannes 2018: l’opera racconta la storia di una bambina adolescente, abbandonata per strada, e raccolta da Osamu e suo figlio dopo l’ennesimo furto in un supermercato. Un affresco delicato, incentrato sul tema della famiglia: quella vera, forse, è ciò che si ha la rara facoltà di scegliere.

I successivi titoli in programma, nella prima settimana, saranno «Euforia» di Valeria Golino (15-16 giugno), «Cold War» di Pawel Pawlikowski (17 giugno), «Troppa grazia» di Gianni Zanasi (18 giugno), «Bohemian Rhapsody» di Bryan Singer (19-20 giugno), «Opera senza autore» di Florian Henckel von Donnersmarck (21 giugno), «Capri Revolution» di Mario Martone (22-23 giugno). Ciascun film avrà una programmazione di uno o due giorni al massimo, per consentire un ricambio continuo e un’offerta sempre dinamica.

Biglietto intero a 5 euro (ridotto 4,50). Possibili anche due formule di abbonamento: 10 film (40 euro), 5 film (22,50 euro). Infotel: 080.521.45.63. Info su www.multicinemagalleria.it o sulla pagina Facebook ufficiale Multicinema Galleria.

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